...per cominciare, ecco qua una locandina di presentazione, realizzata nella primavera 2011: .: Amica Sofia in sintesi
AMICA SOFIA è una "associazione di promozione sociale" che ha per oggetto la filosofia con i bambini e i ragazzi. Lo statuto approvato all'atto della sua costituzione, il 5 gennaio 2008, è stato successivamente registrato. In alto trovate un colpo d'occhio sui soci fondatori fisicamente presenti a Roma il 5 gennaio.
Il Direttivo Nazionale in carica dal 5 febbraio 2012 è composto da:
* Chiara Chiapperini [Perugia], Presidente;
* Egidia Lotti [Torino], Cons.
* Pina Montesarchio [Acerra NA], Vicepresidente
* Stefania Panza [Perugia], Cons.
* Marina Perrone [Roma], Cons.
* Betty Sabatino [Cava de' Tirreni SA], Cons.
* Maria Rosaria Sabini [Napoli], Cons.
* Michela Tolosano [Cuneo], Cons.
La segreteria soci è tuttora affidata alle cure di Stefania Panza [Perugia, email mikj.s@libero.it] e Marina Perrone [Roma]
La segreteria generale è tuttora affidata a Egidia Lotti [Torino]
La gestione del sito web è tuttora affidata a Dorella Cianci [Cerignola FG], email dorellacianci@tin.it
Il successivo rinnovo delle cariche sociali avrà luogo nel 2014
Tutto questo per cominciare.
Per entrare in altri dettagli sul conto della nostra associazione, forse la cosa più semplice è di dare una scorsa al "menu" di questo stesso sito web:
* Come contattarci è una sezione che si spiega da sola: contiene anche le istruzioni per effettuare l'adesione;
* Quale filosofia? propone contributi sulla nostra identità e sul senso che può avere questo nostro fare filosofia con i bambini e i ragazzi;
* Eventi, appuntamenti passa in rassegna le principali iniziative promosse dall'associazione o in cui AMICA SOFIA è presente;
* Archivio multimed. è uno spazio in costruzione, riservato aifilmati;
* La nostra rivista AMICA SOFIA è anche il nome del nostro magazine che, attualmente, ha periodicità semestrale;
* La nostra Newsletter è il nostro organo di collegamento, la cui periodicità è (o almeno tende ad essere) mensile;
* I benemeriti a partire dai soci fondatori, che si sono tassati per far sì che l'associazione prendesse forma;
* Dalle scuole è una sezione che si spiega da sola;
* anche Dalle regioni è una sezione che si spiega da sola;
* anche Testi poetici è una sezione che si spiega da sola;
* Associazioni amiche qui abbiamo cominciato (solo cominciato) a inserire riferimenti e schede su asociazioni con le quali collaboriamo più o meno regolarmente;
* Tanti libri propone schede su pubblicazioni pertinenti;
* Dicono di noi è un'altra di quelle sezioni sulle quali avrebbe poco senso diffondersi;
* AMICA SOFIA come era informa su un progenitore della nostra associazione, che è stato attivo a Perugia dal 2002 al 2007 per poi confluire nell'attuale AMICA SOFIA, cui peraltro ha avuto l'onore di dare anche il nome.
Che altro aggiungere? Che l'associazione ha ancora spazio per collaborazioni di molti tipi.
TEMPO FA SCRIVEVAMO CHE...
[20 agosto 2008] NON SOLO “FILOSOFIA CON I BAMBINI”: FARE FILOSOFIA ANCHE E SOPRATTUTTO CON I TEENAGER
Parecchie centinaia di maestre e maestri in Italia (e tanti altri altrove) sono lì a testimoniare, con la loro mano felice, che dedicarsi a filosofare con i bambini si può e vale la pena. Ma non a caso di recente (sulle pagine del periodico Amica Sofia 2008.1) alcuni genitori di bambini di V manifestavano preoccupazione per le Medie in quanto prevedono che, alle Medie, la bella consuetudine delle elementari si possa solo interrompere: niente più filosofia, quindi rischio di un certo imbarbarimento e timore di non poterci fare nulla.
Ovviamente è molto più difficile fare filosofia a dodici, quattordici, sedici anni, anziché a otto o dieci; per riuscire nell’impresa ci vuole una mano più formata e più sicura, perché più grande è il rischio di fare flop. Però di fare filosofia anche con loro c’è un bisogno perfino maggiore, infatti la società li avvolge in condizionamenti sempre più irresistibili che vanno dalla moda alle canzonette, dai balli agli sport, dall’elettronica ai divi, dalla moto ai primi approcci amorosi e oltre, pretendendo che si diano subito un criterio, e perfino che sappiano accettarsi malgrado tutto ciò che forse non va come dovrebbe, a scuola si chieda loro solamente di studiare. Certo, tutto ciò complica molto le cose, ma proprio per questo ci sarebbe uno speciale bisogno di momenti non competitivi, momenti in cui non si pensa alla prestazione ma si prova a ragionare insieme.
Difficile, ma possibile. Anche qui si è delineata almeno una strada assai promettente: il cosiddetto “caffè filosofico del mattino” su cui si è cominciato a mettere gli occhi a Perugia. Di cosa si tratti lo si può spiegare facilmente. Due classi, possibilmente dello stesso anno, meglio se due classi che non si conoscono, si vedono alle 11, per un’ora e mezzo, in territorio neutrale, ciascuna con un insegnante di classe, per discutere di un tema filosofico con una persona terza che possa fare da interfaccia. C’è un eccellente argomento per avviare il discorso: chiunque sia a fungere da interfaccia, potrà sempre dire che le sue opinioni di adulto interessano infinitamente meno delle opinioni di cinquanta quindicenni o sedicenni. Infatti chi mai ha idea di come ragionino quei cinquanta lì? Le prime volte il tema (da introdurre con il necessario garbo) può essere proposto a partire da una lista di temi ‘caldi’ (es. “Ci capiamo?”; “Il mostro che si cela in noi”; “Screanzati per essere autentici”; “Mi vuoi/ti voglio veramente bene?”; “Liberi di…”) e temi relativamente ‘freddi’ (come potrebbero essere alcuni paradossi di Zenone; “L’arte di raccontare una barzelletta”; “La gaffe”; “Uguale ma tanto diverso”; “I politici”; “Roma ladrona” etc.).
Se va bene, i ragazzi saranno contenti di confrontarsi di nuovo, sia con la stessa classe sia con altre classi, della stessa scuola così come di altre scuole. Il gusto di fermarsi a ragionare si combinerà con il piacere di fare sempre nuove conoscenze, il fatto di finire per non prendere la parola la prima volta si tradurrà in stimolo per prenderla la volta successiva… insomma il sistema è in grado di funzionare.
Ovviamente l’obiettivo è di confrontarsi sui temi indicati, senza l’impazienza di arrivare a delle conclusioni e senza alcuna velleità di prendere confidenza con Cartesio o Wittgenstein: basta provare a dire. Provare a dire delle mezze fesseria, talvolta, ma in un contesto in cui si prova davvero a dirne il meno possibile. E intanto pensare, rimuginare. Nel frattempo cresce l’autostima semplicemente perché anche ciò che hai detto tu ha interessato, ha fatto pensare; inoltre si fluidifica il sistema delle relazioni personali, ci si confronta con alcune maniere di stare insieme...
Abbiamo sognato? Ci siamo illusi di vivere in un mondo già divenuto bello? Non credo. Gli esperimenti fatti finora non ci dicono questo: sempre che le sessioni siano condotte con mano felice, la novità della situazione sa essere trainante.
O così o niente? No di certo. Questa è solo una delle idee disponibili su piazza. Altre, se ve ne sono, tiriamole fuori, tutto qui.
Ma ritorniamo per un momento al lato brutto dell’adolescenza, alla difficoltà di comunicare, al rifiuto del dialogo con cui genitori e docenti spesso si scontrano, alle follie che incombono. Se andassimo a offrire queste opportunità proprio ai ragazzi più chiusi, proprio alle classi più impossibili… non si rischierebbe una sorta di miracolo? Certo, bisognerebbe che i genitori facessero la loro parte nel “reclamare” l’avvio di esperienze del tipo indicato. E poi le scuole, i collegi dei docenti, i singoli professori, compresi quelli di religione.
Un cenno, per concludere, sul contesto, che da un lato indirizza verso il “caffè filosofico” (quello di Perugia può vantare 80 incontri in cinque anni: più di quindici all’anno) e il “caffè filosofico del mattino” (collaudato, fra l’altro, nell’ambito di Fantasio Giovani: Perugia, aprile 2008), dall’altro verso l’associazione Amica Sofia, che riunisce almeno una parte degli appassionati e degli esperti italiani di filosofia con i bambini e gli adolescenti. [L.R.]
[30 maggio 2008] COMUNICATO DI AMICA SOFIA
L'emergenza educativa di cui stanno parlando papa e vescovi In Italia è in atto “una vera e propria emergenza educativa”. Si è aperto con un pensiero forte sui giovani il discorso che questa mattina papa Benedetto XVI ha rivolto all’episcopato italiano, riunito dal 26 al 30 maggio in Vaticano per la 58a Assemblea generale. “Quando – ha detto il Papa - in una società e in una cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado aggressivo, sembrano venir meno le certezze basilari, i valori e le speranze che danno un senso alla vita, si diffonde facilmente, tra i genitori come tra gli insegnanti, la tentazione di rinunciare al proprio compito”. “Così – ha proseguito il Papa - i fanciulli, gli adolescenti e i giovani, pur circondati da molte attenzioni e tenuti forse eccessivamente al riparo dalle prove e dalle difficoltà della vita, si sentono alla fine lasciati soli davanti alle grandi domande che nascono inevitabilmente dentro di loro, come davanti alle attese e alle sfide che sentono incombere sul loro futuro”.
La notizia è di ieri.
L’Associazione Nazionale AMICA SOFIA, che promuove sessioni di filosofia con i bambini e i ragazzi e che ha sede a Perugia (www.amicasofia.it), si occupa, guarda caso, di pratiche filosofiche soprattutto nella scuola, in una ambiente che oggi sembra vivere nell’incertezza e nell’instabilità, quasi ad esprimere il disagio di un’intera società in crisi di identità.
Questa crisi, come espresso da più parti, coinvolge direttamente studenti, genitori e insegnanti.
‘Amica Sofia’ ritiene che l’utilizzo di pratiche filosofiche nella scuola di ogni grado, a partire dalle elementari, possa aiutare i bambini e i ragazzi, e in misura indiretta i genitori e gli insegnanti, a dare un senso e un valore autentico al loro stare in classe. E crede nell’opera di chi insegna e favorisce con il suo insegnamento il processo di sviluppo della scuola e in particolare della formazione dei giovani; di chi riesce a tirare fuori il meglio delle persone, educandole alla convivenza civile e alla cittadinanza democratica.
Questa azione - che a nostro avviso è in grado di delineare una risposta strutturata e credibile - richiede un’alleanza con le famiglie, con le istituzioni, con la cultura civile del paese: un’alleanza educativa che faccia fronte comune contro i molteplici fenomeni di disagio sociale, di bullismo, di indifferenza ai valori civili ed etici.
Si tratta di problemi che richiedono sostegno e legittimazione pubblica, strumenti di lavoro adatti e funzionali e soprattutto risposte tempestive pur nella consapevolezza che il lavoro da affrontare non sarà semplice e di breve durata.
Essi richiedono anche un momento di studio, e non è fuor di luogo far presente che AMICA SOFIA ha in programma per metà luglio un'apposita "sessione estiva" sul tema "Quale filosofia con i bambini e i ragazzi?" (v. www.amicasofia.it, sez. EVENTI) che permette di affrontare anche l'arduo tema delle emergenze educative in questione.
[4 maggio 2008] Si stanno per chiudere le iscrizioni alla sessione estiva 2008 di AMICA SOFIA. I dettagli figurano nella sezione Eventi, appuntamenti
Nei giorni 16-20 aprile si è svolta a Perugia la seconda edizione del FANTASIO FESTIVAL, con AMICA SOFIA impegnata nella gestione dell'auletta "Siamo... in pensiero", dove si sono alternate una quindicina d'ore di filosofia con classi della Primaria e una con classe delle Medie.
Immediatamente prima è uscito il numero 2008/1 del periodico AMICA SOFIA che verrà ben presto messo a disposizione in questo stesso sito (nella sezione La nostra rivista).
Nel quadro del FANTASIO ha avuto luogo la presentazione di due libri:
* Socrate in classe. Le buone pratiche della filosofia dialogica nella scuola, di Mirella Napodano (è il settimo volume della collana "Filosofia con i bambini", ed. Morlacchi Perugia), con intervento di Paola Bianchini
* Io, tu... e la scuola. Teorie e pratiche della relazione educativa, a cura di Alessandra Freschini e Massimo Zeppa (è il terzo dei "Nuovi quaderni del CRLE"), con intervento di Agostino Roncallo.
Si è dovuta invece rinviare ad altra data la presentazione di un altro libro molto atteso, La filosofia a/ha sei anni a cura di Walter Pilini, Anna Rita Nutarelli e altre colleghe del Circolo Didattico di Corciano PG (costituirà l'ottavo volume della collana "Filosofia con i bambini", ed. Morlacchi Perugia). La sua presentazione avrà luogo a Corciano il 28 maggio prossimo.
Con l'occasione si è riunito il Direttivo di AMICA SOFIA.
Con l'assemblea del 5 gennaio 2008 si è costituita l'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE AMICA SOFIA - Associazione Italiana per la Filosofia con i Bambini e i Ragazzi.
Va subito precisato che la "vecchia" associazione "Amica Sofia" fondata a Perugia nel 2002 ha immediatamente deciso di confluire nel nuovo organismo. Di conseguenza la parziale omonimia tra le due realtà associative non dovrebbe generare nessuna confusione proprio perché, con il passagggio dal 2007 al 2008, il "ramo vecchio" si è auto-potato per poter essere innestato sul nuovo albero, diventarne parte integrante e cessare di esistere come entità autonoma.
Fatta questa doverosa precisazione, riferiamo che sabato 5 il gruppo dei soci fondatori in grado di essere fisicamente presenti alla seduta si è riunito a Roma nei locali, gentilmente concessi, della Università Pontificia Salesiana (Facoltà di Scienze dell'Educazione). L'isp. min. Umberto LANDI (Salerno) ha assunto le funzioni di presidente dell'assemblea, mentre Agostino RONCALLO ha assunto le funzioni di segretario.
Nel corso della lunga riunione, i presenti sono pervenuti ad approvare la denominazione e lo statuto della nuova associazione e ad eleggere il Consiglio Direttivo, nonché ad assumere qualche altra determinazione sotto forma di mozioni.
Il nuovo Consiglio Direttivo risulta costituito da Stefano BACCHETTA di Roma, Giuseppe BEARZI di Piegaro PG, Chiara CHIAPPERINI di Perugia, Raffaella LUCIANO di Sapri SA, Carlo NANNI di Roma, Agostino RONCALLO di Verbania, Livio ROSSETTI di Perugia ed Elisabetta SABATINO di Cava de’ Tirreni SA.
Sono stati quindi designati presidente Livio Rossetti, segretario Giuseppe Bearzi.
Accogliendo la proposta del Prof. Carlo Nanni, docente e vice-rettore della Univ. Pont. Salesiana, la sede legale dell’Associazione viene fissata, in via transitoria, presso la stessa UPS in piazza Ateneo Salesiano 1, 00139 Roma.
Accogliendo la proposta del Prof. Livio Rossetti, l'assemblea ha anche deliberato di individuare nel PREMIO “GRAZIE MAESTRA, GRAZIE PROF” un programma di azione peculiare dell’associazione e ha dato mandato al Consiglio Direttivo di provvedere alla sua registrazione come premio promosso dalla APS AMICA SOFIA.
Ed ora un cenno sulla ragion d'essere di questa associazione. Possiamo partire dallo statuto che, all'art. 3, indica lo scopo di promuovere e monitorare le esperienze di filosofia e altre opportunità formative, prioritariamente ma non esclusivamente rivolte alla fascia di età connotata dall’obbligo scolastico, che abbiano luogo a scuola o in contesti extra-scolastici.
Cosa c'è dietro a queste parole?
Molti sanno che si è cominciato a parlare di filosofia con i bambini (anzi, di Philosophy for Children o Philosophy for Kids) intorno al 1970 negli Stati Uniti, principalmente per merito di Matthew Lipman e Gareth Matthews.
Poi, intorno al 1992-93, un manipolo di nostri connazionali (Antonio Cosentino, Marina Santi e Maura Striano) ha portato la "Philosophy for Children" in Italia e da allora sono in piena attività corsi, gruppi e scuole che fanno riferimento a questa particolare modalità del fare filosofia con i bambini (e con altre fasce di età: in proposito si può consultare http://www.filosofare.org). Invece la "Philosophy for Kids" ( http://philosophyforkids.com)
si è affermata tra l'altro in Germania, ma non ha espresso significative propaggini italiane.
In anni ancora più vicini a noi (intorno al 2000) è iniziata una progressiva moltiplicazione delle esperienze, si è venuto diversificando il modo di concepire questa delicata attività, sono comparsi i primi libri in cui si parlava di filosofia con i bambini ma, anziché adottare il modello costituito dalla "P4C", cominciavano ad essere documentate altre maniere di impostare queste attività indirizzate principalmente - ma non esclusivamente - alle elementari (vengono in mente alcuni libri di Viti e Iacono, di G. Ferraro e di A. M. Ventura).
L'associazione "Amica Sofia" fondata a Perugia nel 2002 riuniva insegnanti e studosi che, nella maggior parte dei casi, non avvertiva il bisogno di fare riferimento al modello rappresentato dalla Philosophy for Children (o, in ipotesi, dalla Philosophy for Kids), ma si dedicava piuttosto all'esplorazione di queste "altre strade".
Questa associazione ormai confluita nella nuova AMICA SOFIA era nata da una costola della sezione SFI (Società filosofica Italiana) di Perugia, ha espresso una Newsletter, ha promosso (nel 2005) il primo convegno nazionale dedicato alla "filosofia on i bambini e i ragazzi", ha dato vita a una sezione campana e ha preparato il terreno per la nascita della "nuova" AMICA SOFIA. Nel frattempo, esponenti dell'associazione perugina hanno dato vita a una collana di "Filosofia con i bambini" presso l'editore Morlacchi di Perugia (cercare tra le collane del sito www.morlacchilibri.com/universitypress/) che documenta alcune di queste esperienze ma offre anche volumi di approfondimento.
La molteplicità delle voci ha fatto percepire sempre più acutamente il bisogno di un punto di raccordo e di una CASA COMUNE di tutti coloro che provano a "filosofare" con i minori: ed ecco la "nuova" AMICA SOFIA, che si prefigge di costituire appunto questa casa comune di tutti coloro che "fanno filosofia" con i bambini e i ragazzi, a prescindere dal modello al quale si fa riferimento.
La discriminante sembra dunque essere tra i contesti e gli operatori che si trovano a far propriamente "studiare" la filosofia in un contesto che preveda valutazioni e, se del caso, debiti formativi, e i contesti nei quali la sessione di filosofia è piuttosto un momento di ascolto, di confronto e di ricerca nella quale non viene propriamente impartito un insegnamento e non si parla di profitto scolastico.
Mentre nel primo caso si ha un approccio professionale o tendenzialmente professionale alla filosofia - e avrebbe senso fare riferimento alla SFI - nel secondo si punta a istituire delle opportunità formative indirette e di carattere prevalentemente metacognitivo.
Nel frattempo si è mossa la società italiana, l'opinione pubblica è venuta a conoscenza delle follie di svariati adolescenti, ha progressivamente preso coscienza dei problemi che affliggono alcuni segmenti della scuola italiana e, di riflesso, è venuta elaborando dell'esigenza di fare qualcosa di valido per loro. Così si è cominciato a capire l'impagabile valore di queste sessioni che offrono a un'intera classe periodiche parentesi non valutative, un contesto di attenzione e ascolto nel quale Martina e Francesco, Samir e Irina hanno modo di "provare a dire" e così cominciare ad elaborare il loro punto di vista intorno a un dato tema. Perché una bambina o un ragazzo possa "provare a dire" e impegnarsi a formulare un pensiero ci vuole, infatti, un contesto favorevole, e questa è un'operazione sempre delicata.
Ma, se ciò accade, scattano molle importanti, come l'abitudine a trovare le parole per dire (eventualmente a denominare, e così cominciare a inquadrare ciò di cui, magari, si ha solo una vaga idea) e l'autostima, e quindi si innescano circoli virtuosi di eccezionale pregio.
Non per nulla molti ritengono che sia urgente affrettarsi a raccontare una cosa del genere, farlo sapere a insegnanti docenti e dirigenti scolastici e sostenere la diffusione di questo che, guarda caso, costituisce un modo genuino di filosofare, senza la minima impazienza di arrivare a delle conclusioni che, d'altronde, sarebbero quasi sempre premature.
Come abbiamo già ricordato, si conoscono molti modi di procedere nella direzione indicata e siamo in molti ad aver avuto la netta impressione che ci fosse bisogno di una struttura associativa ad hoc, capace di favorire l'incontro e lo scambio di esperienze, così come l'approfondimento dell'idea stessa di filosofia "extramurale".
La nuova AMICA SOFIA è nata per questo.
Aiutateci ad incamminarci alacremente verso questo obiettivo di servizio al nostro paese! C'è posto per tutti. (LR)